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2026-5-12

Marsicani & Friends ad Olivitalymed 2026

Un viaggio sensoriale e culturale nell’eccellenza olearia, tra territori, maestri d’assaggio e nuove forme di narrazione

L’olio extravergine di oliva non è soltanto un prodotto: è un racconto vivo, fatto di uomini, generazioni, territori e tradizioni che oggi trovano nuove forme di espressione. Su questa visione si è sviluppata la terza edizione di OlivitalyMed, la rassegna dedicata alle eccellenze dell’olio extravergine e ai sapori mediterranei, che l’8 maggio ha riunito al Castello di Rocca Cilento esperti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sul futuro dell’Olio Evo.

Al centro del dibattito, il concetto di “Nuovo evo” introdotto da Maurizio Saggion, tra i massimi esperti italiani: una nuova era del racconto dell’olio che non può prescindere dal legame profondo con il territorio. Un tema ripreso anche dal giornalista Angelo Cirasa, che ha evidenziato come le rassegne dedicate a un prodotto siano capaci di promuovere i luoghi che lo generano, contribuendo a orientare il turismo verso mete meno note.

La scrittrice Cinzia Scaffidi, autrice de “Il senso dell’olio”, ha sottolineato come la narrazione dell’olio non abbia ancora raggiunto la stessa maturità comunicativa di cibo e vino, pur riconoscendo che il cambiamento è ormai in atto. Durante la manifestazione è stato inoltre conferito il “Premio Stefano Sgueglia” alla memoria del Maestro Peppe Vessicchio, per il contributo fondamentale offerto alla rassegna attraverso la sua sensibilità e competenza nel dialogo tra “saperi e sapori”. A ritirare il premio è stata la moglie, Errica Mormile.

Il rapporto tra prodotto e territorio è stato interpretato anche attraverso la cucina di Salvatore Notaro, chef executive del Castello di Rocca Cilento, che ha proposto piatti della tradizione cilentana valorizzando le eccellenze locali.

Cuore pulsante dell’edizione è stata la masterclass a cura di Oleum, un vero viaggio sensoriale che ha guidato i partecipanti alla scoperta della maestria olearia. Attraverso l’analisi sensoriale, gli oli sono diventati strumenti narrativi capaci di raccontare identità, clima e cultura dei territori di origine.

Michele Siniscalchi Montereale ha presentato gli oli della grande Puglia di Maria Francesca di Martino, mettendo in luce la ricchezza varietale e la profondità aromatica della regione. Marco Rizzo ha condotto i presenti nella calda Sicilia attraverso gli oli di Miceli & Sensat, espressione di un territorio solare e complesso. Infine, Nicolangelo Marsicani ha introdotto Sabà, gli oli brasiliani, sorprendendo il pubblico con una prospettiva internazionale che amplia i confini della cultura olearia.

Una masterclass che non si è limitata alla degustazione, ma che ha offerto un’esperienza immersiva: un racconto di territori attraverso l’olio, capace di unire tecnica, emozione e conoscenza.


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